Impianti di protezione: prontezza operativa ridotta
Prontezza operativa normale e ridotta
Solo gli impianti di protezione necessari per l'utilizzazione in caso di catastrofe e situazioni d’emergenza o per scopi didattici, devono essere pronti per la messa in esercizio immediata. Questi impianti di protezione vanno mantenuti con una prontezza operativa normale. Gli altri impianti di protezione vengono preservati per l’utilizzazione in caso di conflitto armato, ma possono essere messi in prontezza operativa ridotta.
Preservare la sostanza, risparmiare sui costi
Gli impianti di protezione con una prontezza operativa ridotta non sono sempre predisposti alla messa in esercizio immediata. In tempo di pace non vengono utilizzati. L’obiettivo è quindi di preservare la sostanza degli impianti di protezione riducendo al minimo i lavori di manutenzione periodica e di ridurre i costi energetici per il funzionamento di manutenzione. Dal punto di vista tecnico, ciò significa che determinati sistemi vengono messi fuori servizio, mentre altre componenti e altri sistemi vengono tenuti in funzione, con una manutenzione ridotta, per il caso di conflitto armato. La manutenzione ridotta aumenta ovviamente il rischio di guasti alle componenti.
Contributi forfetari della Confederazione
La Confederazione deve garantire la prontezza operativa degli impianti di protezione necessari in caso di conflitto armato. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) fornisce le basi tecniche e pianificatorie per la realizzazione di questa prontezza operativa nei Cantoni e nei comuni. D’intesa con il Cantone, il proprietario (di regola il comune o la regione) decide quali impianti di protezione vanno tenuti in prontezza operativa normale e quali in prontezza operativa ridotta. I costi per la manutenzione di un impianto di protezione in prontezza operativa ridotta vengono indennizzati dalla Confederazione con un contributo forfetario annuale. L’ammontare dei contributi forfetari dipende dal tipo, risp. dalla grandezza dell’impianto di protezione. Per gli impianti di protezione con prontezza operativa normale valgono gli stessi principi. Il passaggio di un impianto di protezione alla prontezza operativa ridotta viene indennizzato con un contributo forfetario unico e dipendente dalla capacità finanziaria del proprietario.
